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Category: Crowdcreation

E’ Scrivere: la community per aspiranti scrittori

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E’ Scrivere è una community che offre numerose possibilità per scrittori e lettori. Sul loro portale è possibile confrontarsi, chiedere opinioni, partecipare ai contest, scoprire nuovi libri ma soprattutto socializzare con altri appassionati di letteratura. La community è attiva anche sulla pagina Facebook ma ancor di più sul gruppo, luogo perfetto per ogni tipo di discussione riguardante il mondo dei libri. L’entusiasmo degli utenti ha permesso la nascita di due antologie, “Ossessioni”, pubblicato nel 2014 e “Creep Advisor”, pubblicato l’anno successivo. Continue reading

Spreaker, la prima Social Web Radio in crowdsourcing

Spreaker è la prima Social Web Radio in crowdsourcing dove a creare gli show e le stazioni radio sono gli stessi utenti.

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Spreaker è un progetto Made in Italy nato nel 2009 da un gruppo di ragazzi bolognesi, il cui obiettivo è quello di permettere la creazione di una Web Radio a tutte le persone che desiderano avere il proprio spazio radiofonico in maniera del tutto libera, senza particolari vincoli. È infatti aperta a tutti: dilettanti, professionisti, speaker e dj.

Spreaker nasce dall’attenta osservazione dei cambiamenti che Continue reading

Kickstarter, StarsUp e Starteed… Le piattaforme Crowdfunding sono tutte uguali?

Il crowdfunding è un’attività online che permette di raccogliere fondi per realizzare un preciso obiettivo. Chi ha intenzione di lanciare l’idea ha però un grosso problema iniziale: a quale piattaforma affidarsi? Esistono più di 50 diverse piattaforme, ognuna con delle peculiari caratteristiche. Abbiamo individuato Continue reading

Progetto: un passo per San Luca

Tra i progetti più ambiziosi e importanti non solo per la piattaforma Idea Ginger ma anche per la stessa città di Bologna, vi è “Un passo per San Luca”.

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Per la prima volta in Italia una Pubblica Amministrazione decide di dare il via ad un progetto di crowdfunding civico, per rendere i cittadini partecipi della ristrutturazione del portico che porta al Santuario della Madonna di San Luca, anche in vista della candidatura dei portici della città di Bologna come Patrimonio Mondiale dell’UNESCO.

Interessante è la modalità con la quale è stato costruito lo stesso nel 1677 secolo, “tutti i cittadini bolognesi sono stati tassati per costruirlo e chi non aveva i soldi poteva aiutare manualmente, dedicando del tempo-lavoro” , anche questa può essere considerata una forma arcaica di crowdfunding.

Il portico si estende per 3 km sul Colle della Guardia e necessita di un restauro a causa di cedimenti ed abbassamenti del terreno. Da qui l’idea dell’Assessore agli Affari Istituzionali, Servizi Demografici, Relazioni Internazionali, Marketing urbano, Innovazione e Lavoro, di ridare vita ad un monumento così importante per la città, ma con un metodo che permettesse di avvicinare la cittadinanza, che non rendesse solo l’amministrazione comunale partecipe della ristrutturazione. Continue reading

Il sistema giuridico italiano in materia di raccolta fondi online.

I modelli di crowdfunding sono differenti tra di loro e questo ha delle ripercussioni sulla regolamentazione. Il sistema normativo cerca di delineare dei principi soprattutto per quanto riguarda l’equity based crowdfunding, il modello che più rispetto agli altri necessita di una regolamentazione di tutela. Negli Stati Uniti imperversa il dibattito tra sostenitori e detrattori.

Una fazione afferma che sia una valida modalità di recuperare denaro, per le imprese che non hanno possibilità di accedere al venture capital ; la controparte sostiene che ci saranno sicuramente dei motivi validi che sfuggono ai più, non esperti nel settore, se business angels (investitori più qualificati per finanziare le imprese giovani in fase di avvio e di crescita) e venture capitalists (finanziatori che entrano nelle fasi successive del ciclo di vita dell’impresa) non investono in tali aziende .

Spostandoci in Europa, la Commissione Europea sta studiando l’equity based crowdfunding, visto il suo impegno sul fronte dello sviluppo del mercato interno. Nel 2008, la Commissione aveva già emanato una Comunicazione con titolo “Una corsia preferenziale per la piccola impresa” nella quale si delineava un quadro formativo per le piccole imprese, chiamato Small Business Act che prevede dieci principi guida.images Continue reading

Da SixDegrees al fenomeno Crowd

Il rapido sviluppo tecnologico nel settore delle telecomunicazioni e del Web ha permesso la nascita dei social network, delle comunità online e soprattutto del fenomeno del crowfunding, strumenti che si stanno rivelando fondamentali per i finanziamenti alle imprese e la raccolta di fondi per progetti no-profit e indipendenti.

I social network, figli del Web 2.0 sono delle piattaforme che permettono l’interazione, lo scambio di informazione, la socializzazione tra gli utenti che ne fanno parte, mediante la creazione di un proprio profilo personale nel quale sono presenti tutte le informazioni che l’utente stesso ha deciso di fornire . Il primo social network nasce nel 1997 a New York ed è SixDegrees

logoil quale dava la possibilità di crearsi un profilo personale e stringere amicizia con altri utenti presenti sul sito, nel 2001 però venne chiuso ufficialmente. Nel 2003, MySpace permetteva agli iscritti di personalizzare il proprio profilo completamente, ma la vera rivoluzione arriva l’anno successivo con Facebook, ideato da Mark Zucherberg, grazie al quale si possono inoltre condividere link, foto, video etc. con chiunque sia tuo amico nella piattaforma.

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