Tra i progetti più ambiziosi e importanti non solo per la piattaforma Idea Ginger ma anche per la stessa città di Bologna, vi è “Un passo per San Luca”.

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Per la prima volta in Italia una Pubblica Amministrazione decide di dare il via ad un progetto di crowdfunding civico, per rendere i cittadini partecipi della ristrutturazione del portico che porta al Santuario della Madonna di San Luca, anche in vista della candidatura dei portici della città di Bologna come Patrimonio Mondiale dell’UNESCO.

Interessante è la modalità con la quale è stato costruito lo stesso nel 1677 secolo, “tutti i cittadini bolognesi sono stati tassati per costruirlo e chi non aveva i soldi poteva aiutare manualmente, dedicando del tempo-lavoro” , anche questa può essere considerata una forma arcaica di crowdfunding.

Il portico si estende per 3 km sul Colle della Guardia e necessita di un restauro a causa di cedimenti ed abbassamenti del terreno. Da qui l’idea dell’Assessore agli Affari Istituzionali, Servizi Demografici, Relazioni Internazionali, Marketing urbano, Innovazione e Lavoro, di ridare vita ad un monumento così importante per la città, ma con un metodo che permettesse di avvicinare la cittadinanza, che non rendesse solo l’amministrazione comunale partecipe della ristrutturazione.

Quindi il Comitato per il restauro del portico di San Luca  che ha come unico scopo il restauro del portico, ha deciso di affidarsi alla piattaforma Idea Ginger. Per promuovere l’iniziativa sono state coinvolte personalità di spicco bolognesi come Carlo Lucarelli, Gianni Morandi, Marina Grimaldi, le squadre di basket Virtus e Fortitudo e la squadra di calcio Bologna Fc.

Per dare il via a questa iniziativa, è stato realizzato un sito apposito (www.unpassopersanluca.it) che viene curato dal Comune di Bologna in collaborazione con la piattaforma Ginger che si occupa della comunicazione, della gestione di eventi collaterali e della promozione.

La campagna è partita il 28 ottobre 2013 con un budget di 300.000 euro da raggiungere per i lavori più urgenti, ma il tipo di crowdfunding che si è deciso di utilizzare è il keep it all, tanto che a campagna ancora non chiusa, parte del ricavato è stato già utilizzato per permettere l’avvio dei lavori.

 

Sul sito del progetto sono presenti tutte le informazioni relative sia alla campagna, sia al tipo di lavori da effettuare:

“I tratti che presentano crepe di media ed elevata entità legate a cedimenti strutturali sono quelli tra il II-III e il VI-VII Mistero del Rosario; tuttavia, qualsiasi cifra raccolta sarà impegnata immediatamente nelle attività di manutenzione.”

Le donazioni possono essere effettuate tramite il sito apposito con carta di credito o PayPal, o facendo un bonifico al Comitato per il restauro del portico di San Luca.

Hanno preso parte all’iniziativa doversi soggetti: associazioni, imprese, pubblica amministrazione, singoli cittadini. Il Comune di Bologna, organo principale che ha promosso tale iniziativa ha donato i primi 100.000 euro al progetto. Le varie imprese hanno partecipato sia adottando archi di portico, 15.000 euro, sia donando per il restauro, ricevendo ricompense in seguito distribuite come regali aziendali. Varie associazioni cittadine hanno fornito anche un grande apporto organizzando eventi, spettacoli di teatro, maratone, tornei di basket, degustazioni etc., il cui ricavato è stato in seguito donato in parte o interamente ad “Un passo per San Luca”.

Anche singoli individui hanno avuto la possibilità di adottare archi di portico, normalmente 10.000 euro divisi fra tre donatori, oltre alla semplice donazione personale, anch’essi hanno ricevuto delle ricompense, quali piccole rane in plastica riciclata realizzate da Cracking Art (più di 3.000 le rane che sono state “adottate”), videoricette realizzate da nonne bolognesi, adozione di un affresco donando 300 euro e con 10 euro la possibilità di partecipare a visite guidate gestite da storici dell’arte e architetti. In media le donazioni si attestano tra i 20 ed i 50 euro.

Il 12 ottobre del 2014  a Bologna, inoltre, si è svolto lungo il porticato di San Luca, il San Locca Day, un evento interamente dedicato alla raccolta fondi, al quale hanno preso parte più di 60.000 persone. La città di Bologna, dai semplici cittadini alle associazioni più di rilievo come l’Ascom, Il Resto del Carlino, varie aziende del territorio, hanno risposto tutti in maniera molto entusiasta e partecipativa, rendendo possibile l’attuazione e la piena riuscita del progetto, infatti si è già ampiamente raggiunto il 100% della cifra stabilita.

Poche sono state le critiche mosse, se non quasi inesistenti, nonostante appunto il metodo innovativo utilizzato per la raccolta delle donazioni. Gran parte del successo è dovuta all’ottima campagna di comunicazione gestita dalla piattaforma di Idea Ginger ma anche dal Comune di Bologna, il quale possiede dei mezzi di comunicazione propri molto efficienti, quali news letter, social media, twitter, instagram, facebook etc.

“Con i tagli alla cultura e ai beni artistici, patrimonio inestimabile di questo paese, il civic crowdfunding può essere uno strumento potente per preservare l’arte e la storia d’Italia coinvolgendo e oserei dire responsabilizzando il cittadino ad essere parte attiva nella difesa del suo patrimonio”

( Vincenzo Marchese in un suo articolo dedicato al progetto.)

Ad oggi , 2 Marzo 2016,  sono stati raccolti 339.743 € e sono presenti 7.111 sostenitori. Questo numero aumenta di giorno in giorno  e la speranza è la crescita continua.

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Fonti:

www.italiancrowdfunding.tumblr.com

www.unpassopersanluca.it